"Camilleri Cento 1925-2025"

Andreina Camilleri per Suggestioni Press

Marco Bonardelli

Il 6 settembre 2025 ricorre il centenario della nascita di Andrea Camilleri, scrittore italiano fra i più importanti, creatore di Salvo Montalbano, il commissario più amato d’Italia, e di tanti romanzi di successo, alcuni dei quali portati al cinema e in tv. Per questa importante ricorrenza l’associazione Fondo Andrea Camilleri ETS ha realizzato, con il Comitato Nazionale istituito dal Ministero della Cultura, "Camilleri Cento", un programma molto articolato di iniziative che si svolgeranno in varie città italiane ed estere nel 2025 e nel 2026.

Oggi a Roma la presentazione stampa del progetto, al quale hanno aderito numerose personalità della cultura, del giornalismo e dello spettacolo e che gode della collaborazione della Rai come main media partner e del sostegno di Ministero della Cultura, Siae (main sponsor) e Assessorato dei beni culturali e dell’identità siciliana e dell’Assessorato del turismo e dello spettacolo della Regione Siciliana Tanti gli eventi in programma tra convegni, spettacoli, mostre, progetti di ricerca e iniziative varie, tra cui l Premio Andrea Camilleri Nuovi Narratori istituito dal Fondo Andrea Camilleri, con la direzione artistica di Arianna Mortelliti, nipote di Camilleri, che ne ha seguito le orme nella scrittura.

Si inizia il 15 e 16 marzo al Teatro Piccinni di Bari, di cui Camilleri è stato regista stabile nei primi anni Sessanta, con “Un sabato, con gli amici”, adattamento dell’omonimo romanzo diretto da Marco Grossi e prodotto da Malalingua in collaborazione con Alt Academy, il Fondo Associazione Fondo e Puglia Culture.

Ne abbiamo parlato con Andreina Camilleri, figlia dello scrittore e presidente del Fondo con le sorelle Elisabetta e Mariolina e la moglie del grande scrittore Rosetta Dello Siesto.

“Vogliamo realizzare un programma di iniziative diversificate e di carattere divulgativo – dice a Suggestioni Press - Per noi è importante, ed è anche il principio ispiratore del fondo: mantenere la memoria di nostro padre, far conoscere la sua storia e condividere il suo impegno intellettuale e civile. La condivisione era un suo pensiero cardine, perché diceva sempre che il sapere non deve essere qualcosa di elitario ma di condiviso”.

Un discorso importante di questi tempi…

“Infatti il Fondo è un cento di riferimento per tutti, non solo per studiosi e studenti che scrivono tesi di laurea triennale e magistrale su Papà, spesso concentrandosi sui suoi inediti, ma aperto anche a un normale pubblico che ha sempre amato e le nuove generazioni che grazie al Fondo potranno conoscerlo”.

Quando si parla di tuo padre non si può non parlare di Montalbano. Che rapporto aveva con un personaggio così amato e che ha dato tanto a lui e al pubblico?

“Montalbano è un commissario particolare e sui generis. Papà ovviamente lo amava tantissimo, ma raccontava anche che un po’ lo ricattava, perché teneva tantissimo ai suoi romanzi storici e diceva che gli tirava la giacchetta e voleva essere raccontato. Succedeva che ogni volta che usciva un Montalbano si tirava tantissimi storici, poi scriveva queste storie di Montalbano quasi sotto ricatto, come si divertiva dire”.

Il pubblico ha amato il commissario, ma non gli ha perdonato i tradimenti verso Livia, soprattutto nell’ultimo episodio della serie “Il metodo Catalanotti”…

“Questi tradimenti fanno parte di quegli eventi terribili che accadevano e che ci raccontava anche Antonio Sellerio. I suoi lettori si arrabbiavano Montalbano si comportava in un modo che non si aspettavano, quando si innamorava dell’altra donna o aveva delle scappatelle. C’era una ribellione vera e propria da parte dei lettori. Ma, in merito a quest’ultimo tradimento, non si sa se tornerà da Livia o no”.

Nelle storie del commissario e nei romanzi storici emergeva tanto della sensibilità e dell’impegno sociale e civile di tuo padre. Pensi siano state queste peculiarità ad averlo reso il grande scrittore che tutti amiamo?

“Utilizzava sempre queste storie per parlare di cose importanti, sentimenti, politica. Non dimentichiamoci il romanzo “Il giro di boa”, quando Montalbano vuole abbandonare la polizia perché in seguito ai fatti del G8 di Genova. Papà mette nel suo Montalbano e nei suoi romanzi tanta parte del suo pensiero. Dai libri traspare la sua disciplina, sincerità, il suo grande amore per la lettura e il suo profondo amore per gli uomini, per l’altro, giovani compresi, il suo profondo rispetto per le persone. Un grandissimo rispetto per i lettori, che questo rispetto lo hanno sempre percepito. Aveva veramente una disciplina pazzesca che abbiamo imparato a capire dalle cose che faceva da ragazzino e poi questo profondo amore per gli altri, per i giovani”.

Altri elementi cardine della sua scrittura erano l’ironia sottile ma tagliente e il dialetto.

“Anche l’umorismo era una parte di lui che emergeva nei racconti. Il dialetto è stato l’inizio di tutto, una lingua studiata, in parte inventata, che cambia nel corso degli anni, tanto è vero che qualche tempo fa Antonio Sellerio ha ripubblicato “Il re di Girgenti” nelle due versioni, quella scritta anni prima e quella scritta più recentemente, come anche “Riccardino stesso” che Papà aveva scritto molto tempo prima. Nel corso degli anni il suo vigatese cambia, usa molti più termini dialettali alcuni dei quali sono inventati, fanno parte di un lessico familiare. Un dialetto inizialmente ostico, ma che poi, paradossalmente, ha fatto leggere i suoi romanzi più a Nord che a Sud, dove ci sono stati problemi maggiori ad entrare in questa lingua. All’inizio c’era il glossario, poi le persone hanno imparato a conoscerlo ed amarlo”.

Una lingua inventata ma con termini del siciliano della sua Porto Empedocle. La stessa parola iconica “cabbasisi”, pronunciata da tutti i personaggi di “Montalbano”, non si dice in altre zone della Sicilia…

“Il dialetto era infatti quello di Porto Empedolce e della sua famiglia. Oltre alla parola “cabassisi”, da quel siciliano c’è la parola “arancino”, oggetto della famosa diatriba”

IL PROGRAMMA 

CONVEGNI E SEMINARI

La Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, in collaborazione con Casa Manzoni, ospiterà a Milano il 23 aprile un incontro di studi – intitolato Andrea Camilleri, da bestseller a longseller - dedicato ai molteplici talenti e alle grandi fortune dell’autore italiano più letto al mondo. Si ragionerà in particolare sul successo e la circolazione delle sue opere in Italia e all’estero; sulla loro collocazione editoriale; sul coinvolgimento dei lettori; sugli interventi di Camilleri in campo politico, civile, sociale; sull’immagine della Sicilia da lui promossa; sulla sua eredità nella narrativa contemporanea, in Italia e all’estero, con il coinvolgimento di scrittori e scrittrici di primo piano. Il 26 e 27 maggio si svolgerà un seminario di studi, promosso dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Roma Tre e coordinato da Raffaele Pittella e Monica Venturini, dal titolo Dall’archivio allo scrittore, dallo scrittore all'archivio: tra le carte di Andrea Camilleri, che intende centrare l’attenzione sulla documentazione prodotta e conservata da Andrea Camilleri a partire dalla sua formazione giovanile e nel successivo svolgimento della sua produzione artistica, in quanto fonte privilegiata per un’interpretazione critica della sua attività di intellettuale e del ruolo centrale che lo scrittore ha conquistato nello sviluppo della cultura del Novecento e del nuovo Millennio. L’8 e il 9 ottobre, in collaborazione con l’Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani si svolgerà un importante convegno internazionale di studi – curato da Giovanni Capecchi, Salvatore Silvano Nigro, Mauro Novelli, Antonio Sellerio e altri studiosi, intitolato Andrea Camilleri narratore - con interventi sulla produzione narrativa dello scrittore, con particolare attenzione alla formazione e all’apprendistato, alla qualità, caratteristiche e aspetti della sua scrittura, alla varietà e originalità delle tecniche narrative, al suo ruolo nella cultura letteraria contemporanea, in Italia e all’estero, al suo lascito in termini creativi, letterari e civili. Sempre in ottobre, dal 23 al 26,al Teatro Pirandello di Agrigento, è in programma la tavola rotonda Tra Camilleri e Pirandello: raccontare la Sicilia organizzata dal Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università degli studi di Palermo. Tra ottobre e dicembre, presso l’Università di Cagliari si svolgeranno due incontri seminariali dedicati al centenario dello scrittore, curati da Duilio Caocci e Giuseppe Marci.

SPETTACOLI E MANIFESTAZIONI

Le prime attività prenderanno le mosse il 15-16 marzo con l’anteprima al Teatro Piccinni di Bari - del quale Andrea Camilleri è stato regista stabile nei primi anni Sessanta - dello spettacolo Un sabato, con gli amici, tratto dall'omonimo romanzo, una produzione Malalingua in collaborazione con Alt Academy, Associazione Fondo Andrea Camilleri ETS, Puglia Culture, con la regia di Marco Grossi. Il 16 maggio, al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, andrà in scena Il colore del sole, opera in un atto liberamente tratta dal romanzo omonimo con musica di Lucio Gregoretti, accompagnata da unavideointervista di Ugo Gregoretti allo scrittore. Direttore Gabriele Bonolis, Ensemble dell’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele, regia, scene, drammaturgia video Cristian Taraborrelli. Toccherà al Teatro Argentina di Roma, il 19 maggio, ospitare un importante evento che vedrà un nutrito gruppo di attori e registi formatisi alla scuola di recitazione e regia di Andrea Camilleri presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, leggere le lettere inviate alla famiglia dal giovane Camilleri dal 1949 al 1960, recentemente pubblicate dall’editore Sellerio col titolo Vi scriverò ancora. È prevista la partecipazione, fra gli altri, di Maria Luisa Bigai, Benedetta Buccellato, Giuseppe Dipasquale, Donatella Finocchiaro, Lorenza Indovina, Marco Presta, Enrico Protti, Sergio Rubini, Francesco Siciliano, con le musiche di Roberto Fabbriciani. Tra il 15 e il 24 maggio è previsto un tributo a Camilleri in occasione del Festival del cinema di Malaga, a cura di Giovanni Caprara del Comitato Dante Alighieri di Malaga. Per iniziativa della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, in collaborazione con il Teatro Quirino di Roma, sono previste tre giornate – il 6, 7 e 8 giugno a Ragusa Ibla – di cultura e tradizioni culinarie, ispirate all’universo di Andrea Camilleri. Un evento particolarmente significativo si svolgerà dal 24 al 26 luglio a San Miniato. In occasione della Festa del Teatro 2025, la Fondazione Istituto Dramma Popolare di San Miniato presenterà in prima assoluta, nella Piazza Duomo della città, un’opera di Andrea Camilleri mai prima rappresentata, Autodifesa di Caino – nella lettura di Luca Zingaretti – che l’autore avrebbe voluto personalmente interpretare poco prima della sua scomparsa. Autodifesa di Caino è una coproduzione di Zocotoco Produzioni con Fondazione teatro della Toscana. Sempre a luglio, a Porto Empedocle (AG), città natale di Andrea Camilleri, a cura dell’Associazione culturale “Oltre Vigata”, sono previsti una serie di eventi e iniziative tra cui laboratori per studenti di scuola primaria e secondaria, incontri, presentazioni di libri, spettacoli teatrali. Dal 31 agosto al 6 settembre la Fondazione Taormina Arte ospiterà una serie di attività promosse dalla Regione Siciliana per ricordare Andrea Camilleri nel corso di due eventi serali che verranno realizzati nel Teatro Greco di Taormina. Negli stessi giorni, inoltre, verrà presentata nelle sale di Taormina una vasta retrospettiva delle serie televisive tratte dalle opere letterarie di Andrea Camilleri: Il commissario Montalbano e Il giovane Montalbano. Al Teatro Greco di Siracusa Camilleri interpretò in prima persona, l’11 giugno 2018, lo spettacolo teatrale da lui scritto, Conversazione su Tiresia, diretto da Roberto Andò, curato da Valentina Alferj e prodotto dalla Fondazione INDA. Lo spettacolo – registrato dalla Palomar di Carlo Degli Esposti con riprese in alta definizione e regia cinematografica di Stefano Vicario – verrà presentato nel Teatro Ettore Scola della Casa del Cinema di Roma nella serata del 6 settembre, giorno della nascita dello scrittore. Sarà introdotto da Roberto Andò prima della proiezione con presentazione del backstage realizzato dallo stesso regista in occasione delle prove dello spettacolo. Domenica 14 settembre la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone ospiterà un altro appuntamento molto atteso: un ciclo di readings delle opere di Camilleri – con il titolo Le parole, i volti, le voci – lette da altri suoi prestigiosi ex allievi dell’Accademia (che ricorderanno i loro rapporti personali col Maestro) ampiamente affermatisi nel teatro, nel cinema, in televisione, i cui nomi saranno comunicati in prossimità dell’evento. Il 22 ottobre andrà in scena al Teatro delle Muse di Ancona lo spettacolo Il birraio di Preston, tratto dall’omonimo romanzo, con la riduzione teatrale di Andrea Camilleri e Giuseppe Dipasquale.

CICLI DI INCONTRI

Da settembre a dicembre l’Istituzione Sistema Biblioteche Centri Culturali di Roma Capitale darà vita a un ciclo di incontri intitolati Leggere Camilleri, attività che coinvolgerà la rete delle biblioteche comunali romane (quarantadue sedi, dislocate in tutti i Municipi della Città; settantuno punti di servizio nelle scuole; sedici biblioteche nelle carceri; sessantatré circoli di lettura) con una serie di dieci appuntamenti in diverse sedi allo scopo di valorizzare e far conoscere in ambienti diversi la multiforme attività di Andrea Camilleri. Tra ottobre 2025 e maggio 2026 si svolgerà il ciclo di incontri Andrea Camilleri e il metodo mimico di Orazio Costa a cura del Dipartimento di Scienze della Formazione e del MimesisLab dell’Università degli Studi Roma Tre, nei quali si svilupperà e si praticherà il metodo di avviamento all’espressione del regista e pedagogista teatrale Orazio Costa. I partecipanti avranno la preziosa opportunità di sperimentare nella pratica i dinamismi espressivi che il metodo intende favorire, con il coinvolgimento della corporeità e della voce, attraverso brani scelti della produzione letteraria e registica di Camilleri.

ATTIVITÀ INTERNAZIONALI

Camilleri nel mondo La dimensione internazionale di Andrea Camilleri, tradotto in quaranta lingue diverse, studiato e letto a tutte le latitudini e in tutti i continenti, rappresenta un valore che il Comitato nazionale intende sottolineare, anche nella prospettiva di promuovere la cultura e la letteratura italiana nel mondo. In collaborazione con il Ministero per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, sono stati coinvolti gli Istituti italiani di Cultura e le Ambasciate che presso le loro sedi realizzeranno incontri dedicati ad Andrea Camilleri (mostre, proiezioni, seminari). Hanno aderito gli Istituti di Cultura di Addis Abeba, Algeri, Amburgo, Atene, Berlino, Bruxelles, Colonia, Cracovia, Friburgo, Lione, Madrid, Miami, New York, Pechino, Praga, Rio de Janeiro, Singapore, Oslo, Sofia, Varsavia.

ATTIVITÀ E INIZIATIVE EDITORIALI DI SELLERIO EDITORE

La casa editrice Sellerio ha in programma numerose iniziative ed eventi che attraverseranno l’intero territorio nazionale durante l'anno. In particolare per onorare e rinsaldare il meraviglioso rapporto che il grande scrittore aveva con i lettori italiani Sellerio propone, in una nuova collana dedicata, una selezione della sua straordinaria opera. Dodici libri, scelti affiancando i più amati ad altri meno conosciuti, ma altrettanto sorprendenti. Ogni volume sarà introdotto dall’autorevole lettura di alcuni dei più lucidi scrittori del panorama nazionale e internazionale. I primi due titoli, La forma dell’acqua e La rivoluzione della luna, sono appena usciti in libreria con l’introduzione, rispettivamente, di Antonio Manzini e Chiara Valerio, ai quali seguiranno gli altri volumi della collana con le introduzioni, tra gli altri, di Alessandro Barbero, Luciano Canfora, Antonio Franchini, Zerocalcare, Alberto Manguel, Viola Ardone, Pietrangelo Buttafuoco, Giulia Caminito, che verranno proposti ai lettori durante il corso dell’anno. I dodici volumi si presentano in una nuova veste grafica e le illustrazioni della copertina sono realizzate appositamente per questa collana celebrativa dal Maestro Lorenzo Mattotti. Inoltre la casa editrice, in accordo e in collaborazione con le principali fiere e i maggiori festival letterari italiani, proporrà un ricco calendario di eventi e incontri per omaggiare la memoria di Andrea Camillleri coinvolgendo scrittrici e scrittori, attrici e attori, protagonisti del mondo culturale che hanno già assicurato la loro generosa disponibilità in vista di questa celebrazione lunga tutto il corso dell’anno e che avrà come teatro l’intero Paese nella sue tante, prestigiose e consolidate, manifestazioni culturali.

ALTRE INIZIATIVE E ATTIVITÀ EDITORIALI

In settembre verranno conferiti i Premi Andrea Camilleri Nuovi Narratori agli autori che avranno partecipato al concorso letterario istituito dal Fondo Andrea Camilleri e curato da Arianna Mortelliti, scrittrice e nipote dello scrittore. E ancora: il Premio Camilleri indetto dall’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, istituito nel 2020. Il bando prevede la selezione di un testo drammatico e la selezione di due ulteriori testi. La drammaturgia vincitrice sarà messa in scena a Spoleto in prima Nazionale al Festival Internazionale dei Due Mondi, il 12 luglio 2025 all’Auditorium della Stella. Nel mese di agosto uscirà con l’editore Salani la prima biografia di Andrea Camilleri scritta da Luca Crovi, che più volte ha avuto l’occasione di intervistare lo scrittore e di condividere con lui la passione per le storie e per la radio. Il libro, inedito e nato in collaborazione con il Fondo Andrea Camilleri, ripercorre la vita avventurosa dello scrittore, la sua arte narrativa, gli incontri straordinari con alcuni dei protagonisti del Novecento. In coincidenza con il centenario della nascita di Andrea Camilleri, si compie il decennale della fondazione della collana di volumi Quaderni camilleriani. Destinata alla pubblicazione on line, la collana è nata nel 2016, diretta da Giuseppe Marci e Maria Elena Ruggerini (Università di Cagliari) e da un ristretto nucleo redazionale formato da studiosi di diverse discipline. Per l’occasione del centenario è prevista la realizzazione di un volume (dal titolo provvisorio: Alle radici del pensiero e della narrativa di Andrea Camilleri) che, attraverso i diversi saggi previsti, costituisca una messa a fuoco delle principali tematiche caratterizzanti l’opera dell’Autore. LA RAI PER IL

CENTENARIO DI ANDREA CAMILLERI

Rai Documentari per Camilleri. Rai Documentari, diretta da Fabrizio Zappi, ha in programma la realizzazione di un documentario su Andrea Camilleri di Francesco Zippel (autore del recente Gian Maria Volonté. L’uomo dai mille volti presentato con grande successo alla Mostra del cinema di Venezia 2024). Su Rai Teche e Rai Cultura sono presenti alcune delle numerose interviste video rilasciate nel corso degli anni dallo scrittore siciliano che in Rai (televisione e radio) lavorò molto a lungo in veste di programmista, autore, regista. Su Rai Due è stato trasmesso domenica 5 gennaio 2025 il TG Dossier, a cura di Francesco Vitale, firmato da Adriana Pannitteri intitolato Camilleri sono.… Il programma – che può essere richiesto per altri eventi dedicati al Centenario – è disponibile anche su https://www.raiplay.it/video/2025/01/TG2-Dossier---Camilleri-sono---Puntata-del-05012025-f1debda0-6964-463c-b8e3-1696f9093f5b.html Su Rai Uno è stato trasmesso lunedì 17 febbraio alle 21.30 La Sicilia di Montalbano, lo speciale di Rai Cultura Ulisse, il piacere della scoperta. Alberto Angela, in occasione del centenario dalla nascita di Andrea Camilleri, ha dedicato la puntata alla scoperta dei luoghi in cui sono state ambientate le avventure del commissario – fra gli altri Scicli, Ragusa, Modica, la Scala dei Turchi, la Fornace Penna di Sampieri, Marzamemi, Donnafugata, la Valle dei Templi di Agrigento e Tindari - in compagnia dei protagonisti delle serie televisive quali Luca Zingaretti, Angelo Russo, Peppino Mazzotta e Cesare Bocci.

ATTIVITÀ PREVISTE PER IL 2026

Le attività per il 2026, che verranno annunciate ufficialmente in una seconda conferenza stampa entro la fine dell'anno, prevedono il proseguimento di alcune iniziative avviate nel 2025, la pubblicazione degli atti dei convegni, l'assegnazione di borse di studio per progetti di ricerca e il completamento della piattaforma digitale, che consentirà l’accesso alle collezioni multimediali realizzate nell’ambito della digitalizzazione dell’archivio.

Grazie all'ufficio stampa Flavia Anastasi (Punto e Virgola)